“La Montagna italiana nello sviluppo rurale: problematiche e prospettive economiche, sociali, ambientali e istituzionali”. Mauro Marcantoni partecipa all’evento organizzato dall’Accademia dei Georgofili a Firenze il 24 febbraio.
21/02/2017
Mauro Marcantoni vince il Premio Sibilla. A Roma, presso la Biblioteca del Senato della Repubblica, la premiazione il prossimo 8 ottobre.
01/10/2016

Mauro Marcantoni, sociologo e giornalista, dal 1998 dirige l’Istituto per l’Assistenza allo Sviluppo Aziendale di Trento (IASA). Dal 2006 è membro del Consiglio di Amministrazione di Unicredit Banca e dal 2007 è direttore di Tsm, Trentino School of Management, società di alta formazione i cui soci sono la Provincia autonoma di Trento, l’Università di Trento e la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento.
Autore di numerose pubblicazioni sullo sviluppo socio-economico di Province e Regioni, sull’organizzazione aziendale e sulla certificazione di qualità, Mauro Marcantoni collabora con autorevoli testate nazionali e locali per la cronaca economica, la qualità e i temi dello sviluppo.

Precedenti esperienze professionali

Dal 2004 a marzo del 2010: Presidente del Nucleo di Valutazione della Dirigenza della Provincia autonoma di Trento.

Dal 1971 al 1998: Dipendente della Provincia autonoma di Trento con le seguenti mansioni:
  • Dirigente Generale dei Dipartimenti: Programmazione, Affari Istituzionali, Personale e Organizzazione (1990-1998)
  • Dirigente Servizio Cultura (1984-1990)
  • Direttore del Centro di Orientamento Professionale (1976-1984)
  • Funzionario Assessorato Istruzione (1972-1976)

LA SFIDA DI ANTIGONE - Motivazioni, caratteristiche e ostacoli dell'impegno femminile in politica

a cura di Mauro Marcantoni, Associazione Donne Elettrici, Trento, 2005, pagg. 92.
Copertina (clic per ingrandire)
LA SFIDA DI ANTIGONE - Motivazioni, caratteristiche e ostacoli dell'impegno femminile in politica

 

Sentire la politica come impegno civico e ritenere l'organizzazione familiare poco adatta alla parità di genere; rifiutare seccamente i luoghi comuni secondo cui le donne non sarebbero adatte alla politica e di converso valorizzare le attitudini spiccatamente "femminili" come la razionalità, l'onestà, il senso pratico e l'indipendenza dai partiti; considerare positivamente le attitudini più sentite dall'universo femminile, quali saper cogliere i bisogni della comunità, saper ascoltare le opinioni degli altri e saper mantenere gli impegni assunti; sentirsi particolarmente vocate ad accollarsi responsabilità nel sociale, nella scuola e nella cultura, ma essere motivate a candidare solo se la politica si dimostra più concreta, orientata alla soluzione dei problemi, attenta ai contenuti ideali e coerente nei comportamenti; ritenere fondamentale (più dei maschi) il consenso e il supporto del partner e della famiglia nell'impegno politico e considerare prioritaria un'organizzazione familiare che liberi tempo ed energie.


Queste sono alcune delle opinioni prevalenti emerse da un'indagine su 210 donne che frequentano la politica o che a questa sono interessate. Un'indagine promossa da "Adele", Associazione Donne Elettrici, per vivacizzare il dibattito e per fornire qualche spunto in più sulle questioni di genere e sulla cronica esclusione delle donne da un'adeguata partecipazione alla vita politica e al governo delle pubbliche istituzioni.