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“La Montagna italiana nello sviluppo rurale: problematiche e prospettive economiche, sociali, ambientali e istituzionali”. Mauro Marcantoni partecipa all’evento organizzato dall’Accademia dei Georgofili a Firenze il 24 febbraio.
21/02/2017
Mauro Marcantoni vince il Premio Sibilla. A Roma, presso la Biblioteca del Senato della Repubblica, la premiazione il prossimo 8 ottobre.
01/10/2016

Gli ambiti in cui IASA ha maturato le esperienze più significative sono i programmi di sviluppo territoriale, la ricerca socio-economica e le indagini di mercato. IASA, inoltre, si occupa della crescita economica e sociale delle imprese e dell’orientamento all’efficienza, all’efficacia, all’economicità e alla soddisfazione del cittadino utente degli enti pubblici.

CORRUZIONE. La tassa più iniqua

di Luciano Hinna e Mauro Marcantoni, prefazione di Filippo Patroni Griffi, Donzelli Editore, Roma, 2013, pp. 228.
Copertina (clic per ingrandire)
CORRUZIONE. La tassa più iniqua

 

 

È stata approvata recentemente una norma anticorruzione (190/2012) dopo tre anni di discussione (ostruzionismo) in Parlamento, ma tutti i gruppi politici sembrano già animati a modificarla. La norma avvicina «a parole» l’Italia al resto del mondo, ma la tiene ancora lontana dalle reali esigenze del paese: l’attenzione è concentrata sulla  corruzione amministrativa e si trascura la corruzione politica, non si prendono in considerazione i reati a essa collegati (falso in bilancio, fondi neri, finanziamento ai partiti ecc.).

La norma per la prima volta tiene conto delle esigenze di prevenzione oltre che della repressione: per la prevenzione viene prevista l’adozione di una serie di strumenti per i quali esiste però un deficit culturale sia della società civile che del management delle aziende soprattutto pubbliche.

L’attività di repressione, invece, rimane ancora molto inefficace; l’arsenale penale è di fatto spuntato per effetto dei termini della prescrizione che hanno fatto sì che nessuno sia mai andato in galera per corruzione nel passato e nessuno ci andrà nel futuro. Abbiamo scherzato. L’analisi costi benefici di chi corrompe o è corrotto è ancora molto vantaggiosa a suo favore: non c’è di fatto pena e non c’è condanna morale da parte della società civile che legge la corruzione come un «male necessario» per combattere la burocrazia imperante.

La corruzione è una «tassa iniqua» e ingiusta di 1.500 euro a persona, incluso il neonato che ruba il futuro alle generazioni future, cancella la meritocrazia, tiene lontani gli investimenti esteri, fa migrare le aziende italiane. La corruzione secondo stime (sbagliate) – per assurdo non esiste in Italia un modello di stima attendibile – quota 70 miliardi l’anno e combatterla seriamente equivale a lanciare più finanziarie e spending review a costo zero in un solo anno.

Il volume propone riflessioni, considerazioni, dati, confronti, strumenti e agende da implementare in chiave giuridica, organizzativa, economica e sociale.

«Non c’è la percezione della gravità, né la percezione che la corruzione sia un reato: essa è vista come un peccato veniale, tollerabile e giustificabile, coperta dalla solita considerazione “così fan tutti”.»